Parodontologia
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1. Che cosa è la malattia
parodontale?
Un tempo conosciuta con il nome di Piorrea, la
malattia parodontale rappresenta oggi una delle cause più importanti della perdita dei
denti. Essa è costituita da un complesso di malattie che, in forme diverse, possono
colpire ogni fascia di età. La forma più frequente colpisce l'adulto nell' età compresa
tra i 40 ed i 60 anni. Il termine parodontopatia indica una malattia che interessa i
tessuti deputati al supporto denti: il legamento parodontale, il cemento radicolare e
l'osso alveolare. Tali strutture costituiscono il parodonto profondo. A queste tre
strutture si devono aggiungere le gengive che rappresenta il cosidetto parodonto
superficiale.
La parodontopatia è una malattia cronica e come
tale non può essere eliminata in modo definitivo ma, può e deve essere curata.

2. Quale sono le cause che la
provocano?
La causa principale è la placca batterica. La
placca rappresenta l'insieme dei batteri che albergano naturalmente nel cavo orale. Non
tutte le oltre 300 specie microbiche presenti nella bocca provocano la malattia
parodontale ma, solamente alcune di queste specie sono considerate patogene. Affinché
determinati tipi di batteri agiscano provocando lo sviluppo della parodontopatia è
necessario che si verifichino determinate condizioni. Prima fra tutte che il paziente sia
in qualche modo predisposto e suscettibile. Oltre al fattore ereditario altre condizioni o
comportamenti possono favorire o aggravare la malattia parodontale. Tali fattori sono ad
esempio la scarsa igiene orale, il tartaro sopra e sottogengivale, malattie sistemiche
come il diabete, il fumo di sigaretta e la presenza di parafunzioni come il digrignamento
ed il serramento dei denti durante la notte.

3. Che cosa è una tasca
parodontale?
In condizioni di salute la gengiva aderisce al dente in modo da
formare un sigillo che protegge le strutture profonde come l'osso, la radice ed il
legamento parodontale dall' aggressione di batteri e dai traumi. E' possibile, in assenza
di malattia, misurare lo spazio esitente tra denti e gengive con una sonda millimetrata:
questo spazio detto solco è profondo da 1 a 3 mm. Quando la placca si accumula sul bordo
gengivale, le sostanze rilasciate dai batteri favoriscono l'infiammazione della gengiva
che tende a scollarsi approfondendo il solco e trasformandolo in una tasca. Una tasca parodontale è
rappresentata quindi da uno stato di infiammazione a carico della gengiva che provoca uno
spostamento piu apicale della giunzione tra dente e gengiva. Una tasca superiore ai 4 mm,
rappresenta una zona ad alto potenziale di rischio per la progressione della malattia. (
Foto 1 ) "emdogain":la sonda parodontale millimetrata misura la
profondità della "tasca parodontale".
( Foto 2 ): maggiore è la profondità della "tasca " e più grave
è la malattia parodontale

4. Come si riconoscono le
malattie parodontali?
Le malattie parodontali diversamente da altre
patologie del cavo orale come carie, afte etc. sono prevalentemente asintomatiche. Vi sono
però dei segni caratteristici che devono fare insospettire il paziente: il sanguinamento
delle gengive durante lo spazzolamento, la scopertura dei colletti dentali (recessioni),
la presenza di gonfiore a livello del margine gengivale, la persistenza di alito cattivo,
la ipersensibilità dentale agli sbalzi di temperatura, la presenza di ascessi ed infine
la mobilità di alcuni elementi dentari.
Se uno o più di questi segni sono presenti è
necessario consultare lo specialista in parodontologia per un accurato esame della bocca.

5. In cosa consiste la visita
parodontale?
La valutazione parodontale consiste nell'esaminare
lo stato di salute dei tessuti di supporto dei denti e cioè le gengive, le ossa alveolari
e il legamento parodontale oltre che assicurarsi sullo stato di salute dei denti e delle
mucose. Per fare questo è necessario raccogliere alcuni dati relativi alla salute
generale del paziente poiché, come detto, alcune malattie sistemiche possono influenzare
negativamente lo stato di salute delle gengive. Poi, attraverso il sondaggio parodontale,
il controllo della mobilità dentaria e dello stato dell'occlusione dentaria, si valuterà
clinicamente la presenza o meno di malattie. Questi dati non sono però da soli
sufficienti per formulare una diagnosi corretta. E' necessario infatti eseguire il così
detto set parodontale radiografico. Esso consiste in 14 o 18 radiografie endorali che sono
in grado, con grande precisione, di fornire informazioni sulle strutture profonde che non
possono essere valutate clinicamente. Inoltre spesso sono necessarie delle impronte per
poter realizzare dei modelli in gesso delle arcate per poter valutare il modo nel quale i
denti combaciano. Per finire possono essere richieste delle fotografie che serviranno come
base iniziale a cui riferirsi durante la terapia per valutare i progressi fatti.

6. Come si curano le malattie
parodontali?
Nonostante la ricerca in questo settore sia una
delle più attive nell'ambito delle scienze biomediche, ancora oggi il fondamento della
terapia parodontale si basa sulla eliminazione meccanica della placca batterica. Lo scopo
ultimo della terapia è quello di rendere il cavo orale sano e facilmente mantenibile
attraverso la semplice igiene domiciliare. Possiamo individuare varie fasi e livelli di
terapia. Una prima fase, detta terapia iniziale, riguarda tutti i pazienti che si
presentano alla osservazione. Essa consiste nella pulitura del bordo gengivale, della
lucidatura delle superfici dentali e nell' apprendimento delle corrette norme di igiene
orale. Questa fase può essere sufficiente nei soggetti che presentano infiammazioni lievi
come gengiviti. Nel caso ci si trovi di fronte a malattie parodontali moderate o severe,
questa fase verrà seguita da una pulizia più profonda, di solito sotto anestesia locale,
detta levigatura radicolare. ( Foto 5 ): rimozione della placca e del
tartaro sotto gengivaleIl terzo livello di intervento è la eliminazione per via
chirurgica delle tasche e dei difetti ossei che non possono essere trattati con metodi
conservativi.( Foto 3 ): terapia chirurgica parodontale Anche in questo caso abbiamo a
disposizione diverse soluzioni. A seconda delle indicazioni sarà possibile effettuare una
terapia chirurgica rigenerativa, cioè in grado di recuperare in tutto o in parte il
tessuto distrutto dalla malattia, o una terapia chirurgica resettiva che tende ad
eliminare radicalmente le tasche ed i difetti presenti. Il quarto livello di intervento è
rappresentato dalla terapia di supporto o mantenimento. Questa fase è fra tutte la più
importante e delicata. La mancata adesione alle norme di igiene domiciliare e una
incostante presenza ai controlli professionali possono essere causa della ricorrenza della
malattia con conseguenze gravi per il mantenimento di elementi dentari compromessi.
Elemento fondamentale nel trattamento parodontale è la presenza della figura della
igienista dentale. L'igienista rappresenta il principale coordinamento tra paziente e
parodontologo e svolge attivamente molte delle fasi di motivazione e controllo della
terapia.

7. E' importante curare questa
malattia?
La malattia parodontale non è una malattia mortale
ma, può essere altamente invalidante portando alla perdita precoce di elementi dentari
con relative conseguenze sul piano funzionale (ridotta capacità masticatoria), sul piano
estetico (modifica dei lineamenti delle labbra e del sorriso) e soprattutto sul piano
piscologico (perdita di confidenza, difficoltà di relazioni con il prossimo). Oltre a
ciò, recenti studi condotti negli Stati Uniti, per conto dell'Istituto Nazionale per le
Ricerche Odontoiatriche (NIDR), hanno messo in luce l'esistenza di importanti legami tra
malattie sistemiche e malattie parodontali. In particolare pazienti con parodontopatia
sembrano essere più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, osteoporosi e nelle
donne ad avere gravidanze che esitano in nascite premature e sotto peso.
le tecniche e le metodiche descritte in queste pagine non
rappresentano un'alternativa alla visita medica vera e propria.

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